Le illustrazioni minimal e sognanti di Francesco Ciccolella

Pochi tratti, colori decisi e brillanti, scene minimal e tanta, tanta poesia: si potrebbero riassumere così le illustrazioni di Francesco Ciccolella, artista austriaco dalle origini italiane, che riesce a comunicare storie pregne di significato in modo deciso, onirico e persuasivo. Non a caso, ha già collaborato con – tra gli altri – The Guardian, The New York Times, The Financial Times, Monocle, Wired e Google. Vedere per credere.

http://www.francescociccolella.com/

Le case colorate di San Francisco danno il benvenuto alla primavera!

Come dare il benvenuto alla primavera se non attraverso le bellissime – e coloratissime – case vittoriane di San Francisco? L’utente Instagram Patrix15 ci regala immagini dell’architettura unica della città, immortalando gli edifici dai colori irresistibili che spaziano dal verde pastello al rosa pallido, passando per il giallo acceso al cremisi. Distese lungo tutta la città storica e collinare, le case in technicolor catturano l’atmosfera eccentrico e dallo spirito libero di San Francisco. Pronti a partire?

 https://www.instagram.com/patrix15/

La solitudine di Tokyo

Yota Yoshida è uno street photographer giapponese che non ha nessuna formazione fotografica alle sue spalle se non quello dell’esperienza diretta della vita che lo circonda e la voglia di catturare gli elementi invisibili delle città come le emozioni e la poesia dell’atmosfera. Il suo ultimo reportage da Tokyo, intitolato “From somewhere, to elsewhere”, è un riassunto della sua cifra stilistica: non vedrete la solita Tokyo affollata e rumorosa, ma – al contrario – i momenti di solitudine e tristezza dei suoi abitanti.

http://www.yotayoshida.com/

Casa Horta: la meravigliosa casa spagnola dell’interior designer Guillermo Santomà

Nel più recente numero della rivista “Apartamento” hanno messo in evidenza questo gioiello: Casa Horta, una casa casa unifamiliare del 1920 che si trova a Barcellona e che è stata rivitalizzata dal giovane designer Guillermo Santomà. Usando vibranti sfumature di vernice verde, rosa e blu per delineare lo spazio, e realizzando sfondi magnificamente saturi, Santomà – con l’aiuto di soli 5 ragazzi – è riuscito a rinnovare magnificamente lo spazio. Gli interni – sviluppati su 3 piani – riverberano di vita, giustapponendo mattonelle tradizionali spagnole con piccole mattonelle rosa degli anni ’80, trasformando le scale in geometrie decorative e e fornendo una nota creatività con un “lucernario” finto che in realtà è un soffitto dipinto blu con le nubi. Splendida!

Il campo da basket che diventa opera di street art ispirata a Carlo Carrà

Lo street artist siciliano GUE ha da poco completato la creazione, ad Alessandria, dell’opera dal titolo “Playground“: un vero e proprio campo da basket realizzato con linee forti e decise, che giocano con le percezioni di spazio e forma, e colori sgargianti e vividi, che sono tipici dei campi da basket, per risaltarlo. L’opera rientra nel piano “Rigenerazione Urbana” lanciato dal Comune di Alessandria, che ha l’obiettivo di valorizzare parchi, aree verde e aree destinate al gioco. Il progetto è chiaramente ispirato alla pittura di Carlo Carrà, artista futurista originario di questa zona piemontese.

La poesia di “Moonlight”

Moonlight - Poster

Quei silenzi che raccontano più di qualsiasi parola, quegli sguardi che comunicano una perenne lotta tra paura e disperazione, un metaforico battesimo in acqua che ricorda la pietà michelangiolesca, la delicata poesia di un celato desiderio sessuale, il contrasto tra un corpo solido e un’anima fragile: tutto questo è “Moonlight“, il bellissimo film d’esordio di Barry Jenkins, che racconta in tre atti l’infanzia, l’adolescenza e la giovane età di Chiron, un ragazzo che vive a Liberty City – il ghetto nero e povero di Miami – ed è afflitto dal dramma di vivere con una mamma tossica, dalla solitudine nello scoprirsi omosessuale e dal terrore di fronteggiare i codici machisti dei suoi coetanei. Un racconto intenso, delicato, che convince nella sottrazione: si poteva dire e mostrare tanto, ma il regista ha scelto di accennare. Il racconto è dunque il bellissimo vento che tira sulla spiaggia caraibica di Miami e fa sentire tutti sospesi e felici, è insegnare ad un ragazzino a nuotare e strapparlo alla strada, è toccare la sabbia nei momenti intimi, è cucinare una cena alla persona amata che non si vede da anni: è proprio lì, in queste scene, che arrivano – potenti – tutte le emozioni di questi “ragazzi neri che sono blu sotto la luna”. Da applausi e da – meritato – Oscar.

Arte: a Londra l’installazione di 2100 narcisi per onorare le infermiere

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Ogni marzo Londra si riempie di colorati, bellissimi narcisi in fiore. Ciò che rende il raccolto di quest’anno particolarmente speciale, tuttavia, è che migliaia di questi narcisi sono stati realizzati a mano per dare vita ad una spettacolare installazione artistica dal titolo “Garden of Light“, realizzata grazie alla collaborazione tra Marie Curie, un ente di beneficenza del Regno Unito che offre assistenza ai malati terminali, e Greyworld, un collettivo di artisti. Situata nella famosa Piazza Paternoster, “Garden of Light” è composta da ben 2.100 fiori illuminati: ogni narciso rappresenta un infermiere dell’ente Marie Curie e simboleggia la loro dedizione nel “portare luce nelle ore più buie”. I visitatori posso vagare nei percorsi dell’installazione, ascoltando le registrazioni delle infermiere che leggono le di lettere che hanno ricevuto dalle famiglie dei pazienti, e sono invitati a scrivere un ricordo accorato di una persona cara persa. La mostra è stato ideata per celebrare il lancio annuale del Great Daffodil Appeal,  una raccolta fondi tenuta da Marie Curie che invita le persone a fare donazioni, sostenere la causa e portare riconoscenza all’altruismo degli infermieri.

https://www.mariecurie.org.uk/

 

Pillola#186 – Oriana Fallaci

Oriana Fallaci

“Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgon neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.” – Oriana Fallaci, Insciallah