Il ritorno di Beyoncé con “Formation”, un inno alla cultura black

Sono bastati due giorni e Beyoncé ha di nuovo stupito il mondo intero. In ordine: sabato sera, a sorpresa, ha pubblicato il video del suo nuovo – potentissimo – singolo “Formation”; domenica sera, si è esibita all’Halftime Show del Superbowl, in una leggendaria performance insieme ai Coldplay e a Bruno Mars; subito dopo, ha annunciato le date del suo nuovo tour mondiale, che avverrà (per la prima volta) negli stadi e che toccherà anche l’Italia (Milano, il 18 luglio).

Il singolo, “Formation“, è un vero e proprio inno alla black culture: inizia con una domanda, “Che cos’è successo dopo New Orleans?”, riferendosi all’uragano Katrina del 2005, e tocca temi rilevanti che la pongono come icona del Black Lives Matter, il movimento statunitense nato per protesta contro le violenze della polizia nei confronti dei neri. Ambientato proprio a New Orleans, e diretto da Melina Matsouka, il video ripercorre biograficamente la vita della cantante: “Mio papà è dell’Alabama, mia mamma della Louisiana, mescoli il negro col creolo e fai una bandiera texana (cioè Beyoncé stessa, nata a Houston). Mi piacciono i capelli della mia bambina, coi capelli da bambina e la pettinatura afro. Mi piace il mio naso negro con le narici dei Jackson 5” fino alla iconica frase “I got hot sauce in my bag”: la maggior parte delle donne nere sa che, se vuole un po’ di gusto nella vita, deve portarsi dietro una bottiglia di salsa chilli poiché nei ristoranti gli servirebbero il Tabasco. Il video chiude con una richiesta specifica di “formazione”, uguaglianza e rispetto: “Smettetela di spararci” è il concetto espresso, sottolineato dalla ripresa di un graffito e rafforzato dalla scena in cui un bambino balla di fronte ad una fila di poliziotti schierati in tenuta antisommossa, che alla fine alzano le mani. E Beyoncé, nel frattempo, affonda sul tetto di una macchina della polizia di New Orleans.

Si tratta del video più politico che la cantante abbia mai realizzato, supportato da una traccia urban ed ipnotica che pone l’attenzione più sul messaggio che sulla voce dell’artista. Vocals quasi parlati, ruvidi, che ci mostrano un suo lato più maturo ed orgogliosamente black.

La nuova era, insomma, è meravigliosamente iniziata, e siamo solo all’inizio.

http://www.beyonce.com/

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