Un’infanzia senza tecnologia: il fotoprogetto di Niki Boon

La fotografa neozelandese Niki Boon vive, insieme alla sua famiglia, totalmente immersa nella natura, in una proprietà di dieci acri a sud della Nuova Zelanda contornata da colline, fiumi, mare, vento e cespugli. E in questo contesto idilliaco ha anche deciso di far crescere i suoi quattro figli – Arwen (6 anni), Anton (8 anni), Rebecca (11 anni) e Kurt (12 anni) – senza televisori, telefoni e tablet: le loro fonti di apprendimento, e di svago, derivano essenzialmente dal mondo esterno, dal contatto con la natura, con giochi inventati sul momento e con uno stimolo continuo della fantasia. Un modo del tutto anticonvenzionale. Ma come raccontato dalla stessa fotografa,”ho iniziato come tutte le madri fanno, scattavo per documentare come i miei figli stavano crescendo. Poi ho pensato a come li stavo educando e ho cercato di documentare anche questo, con un nuovo significato. Voglio provare a dargli un’alternativa, a incoraggiare i miei figli a trasformare le loro curiosità per le ricchezze tangibili come i libri, il giocare all’aria aperta, la natura e il rispetto per l’ambiente”.

http://www.nikiboonphotos.com/

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