Casa Horta: la meravigliosa casa spagnola dell’interior designer Guillermo Santomà

Nel più recente numero della rivista “Apartamento” hanno messo in evidenza questo gioiello: Casa Horta, una casa casa unifamiliare del 1920 che si trova a Barcellona e che è stata rivitalizzata dal giovane designer Guillermo Santomà. Usando vibranti sfumature di vernice verde, rosa e blu per delineare lo spazio, e realizzando sfondi magnificamente saturi, Santomà – con l’aiuto di soli 5 ragazzi – è riuscito a rinnovare magnificamente lo spazio. Gli interni – sviluppati su 3 piani – riverberano di vita, giustapponendo mattonelle tradizionali spagnole con piccole mattonelle rosa degli anni ’80, trasformando le scale in geometrie decorative e e fornendo una nota creatività con un “lucernario” finto che in realtà è un soffitto dipinto blu con le nubi. Splendida!

Polonia: la pista ciclabile che si illumina al buio

A Lidzbark Warminski, nel nord della Polonia, è stata realizzata una pista ciclabile luminosa, composta da materiale sintetico, che emette una luce blu elettrica per dieci ore di fila – dunque durante tutta la notte – dopo essere stata ricaricata dal sole diurno. L’invenzione, ideata dal TPA Instytut Badań Technicznych Sp. z o.o., è ancora in fase di sperimentazione ma permetterebbe di incrementare la sicurezza dei ciclisti.

 

Le scalinate colorate della Galleria Nazionale d’Arte di Varsavia

Era il 2006 quando l’artista polacco Leon Tarasewicz ha ricoperto le scalinate interne della Zacheta Gallery – la Galleria Nazionale d’Arte di Varsavia – con un caleidoscopio di colori. Utilizzando l’edificio come una tela, Tarasewicz ha letteralmente spruzzato della vernice, a mo’ di Pollock, sulla sua bellissima scalinata classica. Anche se può sembrare spontaneo e casuale, il pezzo site-specific in realtà trasmette una composizione equilibrata e ben congegnata. Le tre rampe di scale, infatti, sono state dipinte ognuna con un colore di base diverso (blu, rosso o giallo) in modo tale che, nel loro punto di incontro, i colori si amalgamano insieme ad effetto cascata. Top!

https://pl.wikipedia.org/wiki/Leon_Tarasewicz

Matera: un hotel contemporaneo tra i Sassi

Il centro storico di Matera, meglio conosciuto come “I Sassi”, è un meraviglioso esempio di come l’uomo abbia saputo adattarsi alle caratteristiche del territorio, abitando in grotte naturali scavate nella roccia già a partire dal paleolitico. Oggi il sito, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, è un altro straordinario esempio di come si possa riconvertire un paesaggio rurale in un paesaggio contemporaneo, turistico e di design: le grotte sono infatti diventate case, strutture ricettive, ristoranti e gallerie d’arte, senza perdere però il loro fascino unico e antico. Un esempio è l’Hotel La Dimora di Metello, realizzato dal duo di architetti Manca Studio, i quali hanno trasformato 300 metri quadrati di abitazione-grotta in un meraviglioso hotel contenente un centro benessere, 4 suite e uno spazio comune, in cui elementi tradizionali e d’avanguardia comunicano in maniera impeccabile.

http://www.mancastudio.it/

“Archiwriter”: il design delle case degli scrittori immaginate da Federico Babina

Come sarebbero le case dei più grandi scrittori classici e contemporanei, se prendessimo come punto di riferimento il loro universo letterario? A realizzarle ci ha pensato l’illustratore e architetto italiano Federico Babina, il quale – nel progetto “Archiwriter” – si è divertito ad immaginare le case di Kerouac, Orwell, Shakespeare, Camus, Kundera, Bukowski, inserendo anche delle loro citazioni all’interno. Top.

http://www.federicobabina.com/

“Vivid Sydney”: il Festival delle Luci che illumina l’Australia

Per l’ottavo anno consecutivo, il Festival di luci “Vivid Sydney” ha regalato delle meravigliose installazioni artistiche alla metropoli australiana. In un mix di luci, musiche e arti visive, le opere d’arte hanno completamente trasformato il volto – già ricco di fascino e design – della città, arricchendo – tra gli altri – le architetture della Sydney Opera House, del Taronga Zoo e del Royal Botanic Garden. In tutto, sono stati coinvolti più di 150 artisti, provenienti da oltre 23 paesi, per un totale di 90 opere on-site. Numeri impressionanti per un risultato strepitoso.

Fools Travel – Lisbona vista dai suoi chioschi

Il fotografo britannico Richard John Seymour ha deciso di raccontare la bellezza di Lisbona attraverso i suoi chioschi. Dapprima obsoleti, poi ravvivati grazie all’intervento dell’imprenditrice locale Catarina Portas, che insieme all’architetto João Regal ha dato vita ad una loro singolare architettura, composta da una miscela di stili orientali e art nouveau. Il risultato è che i chioschi sono diventati una parte essenziale della città e svolgono un ruolo sociale ormai insostituibile: le persone si fermano per placare momentaneamente la loro sete e la fame, parlare della loro giornata, acquistare i biglietti della lotteria, tabacchi e giornali. In altre parole, sono uno degli elementi costituenti del carattere affascinante della città portoghese, che in questo progetto viene raccontata in tutto il suo splendore.

http://www.richardjohnseymour.com/

La Piramide del Louvre scompare: le magie della street art di JR

Lo street artist JR è riuscito a regalarci, in quel di Parigi, un’altra delle sue magiche opere d’arte. Questa volta ha preso di mira la Piramide di vetro che svetta di fronte al Museo del Louvre: ha coperto, infatti, la sua facciata con una serie di stampe che ricreano – in bianco e nero – la facciata originale del museo. Il colpo d’occhio è meraviglioso: la Piramide sembra scomparire, e l’illusione ottica ci porta a vedere il Louvre come se ci trovassimo improvvisamente in una foto in bianco e nero. L’installazione, dal titolo “JR au Louvre”, spinge i visitatori ad usufruire dello spazio in modo diverso, in quanto ridisegna l’intero immaginario esistente dietro un landmark icononico come quello del Louvre e addirittura ne “elimina” un altro come la Piramide. Se vi trovate a Parigi, c’è al prossimo 27 giugno per vedere dal vivo l’opera.

http://www.jr-art.net/