Il caffè di Seoul in cui sembra di entrare in un fumetto

Illusione ottica? Assolutamente no! A Seoul, in Corea del Sud, c’è un incredibile bar in cui sembra di entrare in un un fumetto, anche se è tutto…reale. Un locale molto piccolo, dal nome Café Yennam-dong, ispirato alla serie tv «W – Two Worlds», molto popolare in Corea, in cui i fumetti diventano realtà. Tavolini, sedie, lampadari, muri, tazze sono tutte realizzate in bianco con contorno nero, in modo tale che si crei l’illusione di un mondo a due dimensioni. E quando sul tavolo arrivano i dolci, il contrasto tra i colori sgargianti e l’arredamento è pazzesco. Guardare per credere!

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Fools Travel – InstaTrip a New York

Fools Journal la scorsa estate è stato a New York. Tutti dovrebbero passare almeno un’ora della propria vita a New York. È il concetto stesso di “mondo” ad allargarsi improvvisamente: non esistono più razze, colori, barriere, tendenze. Oppure sì, è proprio il contrario. Esiste tutto, ma insieme, contemporaneamente, ognuno con le proprie peculiarità, ognuno che porta qualcosa di prezioso e insostituibile in questa grande pazza incredibile metropoli. In cui si passa dai grattacieli infiniti di Midtown alle piccole palazzine con le scale antincendio del Greenwich Village, dai negozi scintillanti della Fifth Avenue alle vie acciottolate dell’East Village piene di localini in cui entrano massimo 10 persone, dai rumori assordanti di sirene e cantieri ad un concerto improvvisato di jazz all’angolo della strada. Ecco alcune immagini!

Foto e testo di Daniele Messina

Manchester: l’ingresso di uno showroom è ad illusione ottica

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Un pavimento storto, con buche e ondulazioni, all’entrata di un negozio? Sembrerebbe di sì, ma in realtà si tratta solo di una riuscitissima illusione ottica. Stiamo parlando dell’entrata dello showroom Casa Ceramica, a Manchester, che induce i passanti a rallentare per evitare di cadere. Ma in realtà non esiste nessun pericolo di caduta: il pavimento, composto da 400 piastrelle in porcellana, è opera di un gruppo di designer ed è liberamente ispirato ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”. A completare l’opera, l’artista inglese Myro Doodles ha realizzato sul muro laterale delle illustrazioni con delle citazioni dal libro “La Fabbrica di Cioccolato” di Roald Dahl e dal poema “This is the Place” di Tony Walsh per commemorare le vittime dell’attentato terroristico dello scorso maggio.

Fools Travel – Sweet Home…Chicago!

Anche quest’anno Fools Journal ha messo piedi negli Stati Uniti ed è tornato tra le strade della polverosa ed elettrizzante Chicago: terza città più grande degli States, culla dell’architettura moderna – con grattacieli dalle viste incredibili come la Willis Tower e l’Hancock Center o Oak Park, il quartiere quasi interamente composto dalle case progettate da Frank Lloyd Wright -, patria del jazz e del blues, luogo simbolo della multiculturalità, perla della regione dei Grandi Laghi, conosciuta come The Windy City per i venti che la attraversano durante tutto l’anno. Una città speciale, vibrante, piena di arte – the Art Institute of Chicago è infatti uno dei musei più belli del mondo, per non parlare delle sculture di Mirò e Calder sparse per le sue strade – e perfetta da visitare soprattutto in primavera/estate, quando le gelide temperature invernali sono un ricordo lontano e la gente si riversa per strada per vivere i suoi mille eventi. Pronti a partire?

https://www.instagram.com/danmess11/

Architettura e malattie mentali: le illustrazioni di Federico Babina

Abbiamo già parlato in precedenza del meraviglioso lavoro di Federico Babina, illustratore e architetto italiano, il quale crea edifici che rimandano a oggetti, persone, idee, arte e musica. Questa volta, Babina ha realizzato una serie dal titolo “Archiatric” che contiene delle geniali illustrazioni che associano l’architettura alle malattie mentali: schizofrenia, bipolarismo, ansia, demenza, depressione, Alzheimer. Ogni edificio rappresenta i sintomi e le sensazioni legate a queste malattie, con muri che si sgretolano, o imprigionano, o si sciolgono, o creano labirinti. Il risultato è accurato e decisamente brillante!

Arte: le mani giganti che proteggono Venezia

Due enormi mani bianche che sbucano dal Canal Grande e che sostengono il celebre palazzo Ca’ Sagredo: è questa l’imponente – e brillante – installazione che l’artista Lorenzo Quinn ha realizzato a Venezia in occasione della Biennale. L’opera, dal titolo “Support”, ha l’intento di aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico che sulla città di Venezia potrebbe avere, ad esempio, effetti disastrosi. Le mani, dunque, simboleggiano metaforicamente la protezione del nostro patrimonio artistico: proprio quelle mani che, attraverso le proprie azioni, possono cambiare il destino del mondo. “Support” sarà visibile fino al prossimo 26 novembre.

Le case colorate di San Francisco danno il benvenuto alla primavera!

Come dare il benvenuto alla primavera se non attraverso le bellissime – e coloratissime – case vittoriane di San Francisco? L’utente Instagram Patrix15 ci regala immagini dell’architettura unica della città, immortalando gli edifici dai colori irresistibili che spaziano dal verde pastello al rosa pallido, passando per il giallo acceso al cremisi. Distese lungo tutta la città storica e collinare, le case in technicolor catturano l’atmosfera eccentrico e dallo spirito libero di San Francisco. Pronti a partire?

 https://www.instagram.com/patrix15/

Casa Horta: la meravigliosa casa spagnola dell’interior designer Guillermo Santomà

Nel più recente numero della rivista “Apartamento” hanno messo in evidenza questo gioiello: Casa Horta, una casa casa unifamiliare del 1920 che si trova a Barcellona e che è stata rivitalizzata dal giovane designer Guillermo Santomà. Usando vibranti sfumature di vernice verde, rosa e blu per delineare lo spazio, e realizzando sfondi magnificamente saturi, Santomà – con l’aiuto di soli 5 ragazzi – è riuscito a rinnovare magnificamente lo spazio. Gli interni – sviluppati su 3 piani – riverberano di vita, giustapponendo mattonelle tradizionali spagnole con piccole mattonelle rosa degli anni ’80, trasformando le scale in geometrie decorative e e fornendo una nota creatività con un “lucernario” finto che in realtà è un soffitto dipinto blu con le nubi. Splendida!