Architettura e malattie mentali: le illustrazioni di Federico Babina

Abbiamo già parlato in precedenza del meraviglioso lavoro di Federico Babina, illustratore e architetto italiano, il quale crea edifici che rimandano a oggetti, persone, idee, arte e musica. Questa volta, Babina ha realizzato una serie dal titolo “Archiatric” che contiene delle geniali illustrazioni che associano l’architettura alle malattie mentali: schizofrenia, bipolarismo, ansia, demenza, depressione, Alzheimer. Ogni edificio rappresenta i sintomi e le sensazioni legate a queste malattie, con muri che si sgretolano, o imprigionano, o si sciolgono, o creano labirinti. Il risultato è accurato e decisamente brillante!

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Le illustrazioni che raccontano l’innamoramento

Di quali momenti si nutre l’amore? Quali sono quei piccoli gesti che ci legano indissolubilmente ad un’altra persona? Prova a spiegarcelo l’artista coreana Hyocheon Jeong con delle bellissime illustrazioni – nitide e poetiche – che raccontano il nascere di un sentimento e quei piccoli indimenticabili attimi quotidiani che lo rendono così speciale. Vi riconoscete in qualcuno di essi?

https://www.instagram.com/poetic.persona/

L’installazione a forma di Partenone realizzata con oltre 100.000 libri censurati

Photo - Roman März

L’artista concettuale argentina Marta Minujìn ha appena terminato la realizzazione della sua monumentale opera “The Parhenon of Books” a Kassel, in Germania, nell’ambito del festival artistico Documenta 14. L’installazione, composta da oltre 100.000 libri proibiti, è una replica architetturale del Partenone di Atene e raccoglie oltre 170 testi che, nel corso della storia, sono stati proibiti e censurati dai regimi di alcuni paesi, mentre circolavano liberamente in altri. Al pubblico è stato chiesto di donare questi libri, i quali sono stati poi impacchettati con della plastica protettiva e infine appesi alla struttura. Posizionando, dunque, materiale censurato in una struttura – il Partenone – che simboleggia la democrazia e la libertà, l’artista ci chiede di pensare come la politica possa influenzare il pensiero comune. La scelta del luogo in cui la Minujìn ha posizionato la sua installazione non è casuale: in quello stesso luogo, durante l’occupazione nazista, Hitler ordinò di bruciare oltre 2000 libri considerati contro il regime.

http://www.documenta14.de/en/

Parigi fotografata dal bus 60

La fotografa Camille Léage ha realizzato un brillante progetto fotografico dal titolo “Bus 60” in cui racconta Parigi fotografandola dal finestrino di un autobus cittadino, la linea 60 per l’appunto. Una linea che attraversa diversi quartieri, per un risultato che è uno spaccato incredibile sulla diversità culturale che anima la capitale francese, i mille volti che la abitano, le abitudini e i colori di ciascuna zona, con scene che sembrano quasi set cinematografici. Top!

http://camilleleage.com/

La “ballerina” di Jeff Koons arriva a New York

Se siete di passaggio a New York, sappiate che al Rockfeller Center c’è tempo fino al 2 giugno per ammirare “Seated Ballerina“, la nuova – ed enorme – scultura realizzata da Jeff Koons. L’opera gonfiabile è alta quasi 14 metri e si trova proprio nel mezzo di una delle piazze più celebri della città, conversando dunque – per dimensioni – con i grattacieli che troneggiano l’area, per un risultato epico e spettacolare. Il soggetto dell’opera è in realtà molto delicato: una ballerina bionda, seduta su uno sgabello, intenta ad indossare le sue scarpette di danza. Come ha spiegato lo stesso autore, “la ballerina seduta è come una VenerePotresti vederci la Venere di Willendorf o una delle tante veneri antiche. È proprio un lavoro sulla bellezza e anche sul senso della contemplazione, della quiete“. Terminata l’esposizione dell’opera, Koons rilascerà un’edizione limitata di oggetti in vendita, il cui ricavato andrà all’International Centre for Missing & Exploited Children, a sostegno dei bambini bisognosi.

http://www.jeffkoons.com/

Arte: le mani giganti che proteggono Venezia

Due enormi mani bianche che sbucano dal Canal Grande e che sostengono il celebre palazzo Ca’ Sagredo: è questa l’imponente – e brillante – installazione che l’artista Lorenzo Quinn ha realizzato a Venezia in occasione della Biennale. L’opera, dal titolo “Support”, ha l’intento di aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico che sulla città di Venezia potrebbe avere, ad esempio, effetti disastrosi. Le mani, dunque, simboleggiano metaforicamente la protezione del nostro patrimonio artistico: proprio quelle mani che, attraverso le proprie azioni, possono cambiare il destino del mondo. “Support” sarà visibile fino al prossimo 26 novembre.

La coffee-art di Kangbin Lee

Il barista coreano Kangbin Lee ha portato l’arte di decorare il caffè al livello successivo. Come? Inserendo dei pigmenti colorati che gli permettono di creare delle vere e proprie opere d’arte all’interno delle tazzine. La sua tecnica, ribattezzata “cremart“, riprende quadri famosi (come l’incredibile riproduzione della celebre “Notte Stellata sul Rodano” di Van Gogh), personaggi Disney, paesaggi, fiori, animali per un risultato eccezionale.

Le sculture frammentate di Isabel Miramontes

La scultrice spagnola Isabel Miramontes crea delle bellissime opere d’arte ispirate dalle forme del corpo umano. Le sue ultime creazioni sono state delle sculture in bronzo che, frammentate e segmentate, evocano un senso di movimento e comunicano lo stato d’animo della psiche umana. L’artista, affascinata “dalle pose e dalle impressioni”, crea delle opere che legano dramma, abbandono e tensione, che raccolgono in sé tutto il peso delle emozioni, dei sentimenti, dell’intera umanità.

http://www.canfingallery.com/artist/isabel-miramontes/