Casa Horta: la meravigliosa casa spagnola dell’interior designer Guillermo Santomà

Nel più recente numero della rivista “Apartamento” hanno messo in evidenza questo gioiello: Casa Horta, una casa casa unifamiliare del 1920 che si trova a Barcellona e che è stata rivitalizzata dal giovane designer Guillermo Santomà. Usando vibranti sfumature di vernice verde, rosa e blu per delineare lo spazio, e realizzando sfondi magnificamente saturi, Santomà – con l’aiuto di soli 5 ragazzi – è riuscito a rinnovare magnificamente lo spazio. Gli interni – sviluppati su 3 piani – riverberano di vita, giustapponendo mattonelle tradizionali spagnole con piccole mattonelle rosa degli anni ’80, trasformando le scale in geometrie decorative e e fornendo una nota creatività con un “lucernario” finto che in realtà è un soffitto dipinto blu con le nubi. Splendida!

Il campo da basket che diventa opera di street art ispirata a Carlo Carrà

Lo street artist siciliano GUE ha da poco completato la creazione, ad Alessandria, dell’opera dal titolo “Playground“: un vero e proprio campo da basket realizzato con linee forti e decise, che giocano con le percezioni di spazio e forma, e colori sgargianti e vividi, che sono tipici dei campi da basket, per risaltarlo. L’opera rientra nel piano “Rigenerazione Urbana” lanciato dal Comune di Alessandria, che ha l’obiettivo di valorizzare parchi, aree verde e aree destinate al gioco. Il progetto è chiaramente ispirato alla pittura di Carlo Carrà, artista futurista originario di questa zona piemontese.

La poesia di “Moonlight”

Moonlight - Poster

Quei silenzi che raccontano più di qualsiasi parola, quegli sguardi che comunicano una perenne lotta tra paura e disperazione, un metaforico battesimo in acqua che ricorda la pietà michelangiolesca, la delicata poesia di un celato desiderio sessuale, il contrasto tra un corpo solido e un’anima fragile: tutto questo è “Moonlight“, il bellissimo film d’esordio di Barry Jenkins, che racconta in tre atti l’infanzia, l’adolescenza e la giovane età di Chiron, un ragazzo che vive a Liberty City – il ghetto nero e povero di Miami – ed è afflitto dal dramma di vivere con una mamma tossica, dalla solitudine nello scoprirsi omosessuale e dal terrore di fronteggiare i codici machisti dei suoi coetanei. Un racconto intenso, delicato, che convince nella sottrazione: si poteva dire e mostrare tanto, ma il regista ha scelto di accennare. Il racconto è dunque il bellissimo vento che tira sulla spiaggia caraibica di Miami e fa sentire tutti sospesi e felici, è insegnare ad un ragazzino a nuotare e strapparlo alla strada, è toccare la sabbia nei momenti intimi, è cucinare una cena alla persona amata che non si vede da anni: è proprio lì, in queste scene, che arrivano – potenti – tutte le emozioni di questi “ragazzi neri che sono blu sotto la luna”. Da applausi e da – meritato – Oscar.

Arte: a Londra l’installazione di 2100 narcisi per onorare le infermiere

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Ogni marzo Londra si riempie di colorati, bellissimi narcisi in fiore. Ciò che rende il raccolto di quest’anno particolarmente speciale, tuttavia, è che migliaia di questi narcisi sono stati realizzati a mano per dare vita ad una spettacolare installazione artistica dal titolo “Garden of Light“, realizzata grazie alla collaborazione tra Marie Curie, un ente di beneficenza del Regno Unito che offre assistenza ai malati terminali, e Greyworld, un collettivo di artisti. Situata nella famosa Piazza Paternoster, “Garden of Light” è composta da ben 2.100 fiori illuminati: ogni narciso rappresenta un infermiere dell’ente Marie Curie e simboleggia la loro dedizione nel “portare luce nelle ore più buie”. I visitatori posso vagare nei percorsi dell’installazione, ascoltando le registrazioni delle infermiere che leggono le di lettere che hanno ricevuto dalle famiglie dei pazienti, e sono invitati a scrivere un ricordo accorato di una persona cara persa. La mostra è stato ideata per celebrare il lancio annuale del Great Daffodil Appeal,  una raccolta fondi tenuta da Marie Curie che invita le persone a fare donazioni, sostenere la causa e portare riconoscenza all’altruismo degli infermieri.

https://www.mariecurie.org.uk/

 

“Filling Spaces”: l’installazione che rende visiva la musica

Si chiama “Filling Spaces” l’installazione artistica attraverso la quale Federico Picci, graphic designer fiorentino, ha provato a rendere visiva la musica. Come? Attraverso bolle color cipria che fuoriescono delicatamente da un pianoforte, da un grammofono e da un busto e riempiono in maniera eterea la stanza, rendendo materiale la percezione dei suoni. L’artista ha spiegato il progetto così: “Da quando mi sono avvicinato alla musica qualche anno fa prendendo lezioni di pianoforte, mi sono chiesto come potremmo percepire la musica se la potessimo vedere, o toccare. È stato questo il tema centrale che mi ha spinto in questo ultimo lavoro a voler mostrare come possa il suono riempire uno spazio e giocare con ciò che incontra”.

https://www.behance.net/federicopicci

Le scalinate colorate della Galleria Nazionale d’Arte di Varsavia

Era il 2006 quando l’artista polacco Leon Tarasewicz ha ricoperto le scalinate interne della Zacheta Gallery – la Galleria Nazionale d’Arte di Varsavia – con un caleidoscopio di colori. Utilizzando l’edificio come una tela, Tarasewicz ha letteralmente spruzzato della vernice, a mo’ di Pollock, sulla sua bellissima scalinata classica. Anche se può sembrare spontaneo e casuale, il pezzo site-specific in realtà trasmette una composizione equilibrata e ben congegnata. Le tre rampe di scale, infatti, sono state dipinte ognuna con un colore di base diverso (blu, rosso o giallo) in modo tale che, nel loro punto di incontro, i colori si amalgamano insieme ad effetto cascata. Top!

https://pl.wikipedia.org/wiki/Leon_Tarasewicz

Vilnius: lo street artist che fa scomparire i filobus

Se vi trovate a Vilnius, in Lituania, potreste imbattervi nelle creative opere di street art dell’artista locale Liudas Parulskis, il quale ha deciso di abbellire i filobus della città rendendoli “invisibili”. Come? Ricoprendoli completamente con delle maxi fotografie dei paesaggi urbani della città, in modo tale da creare un illusione ottica al loro passaggio. Il progetto fa parte del “Vilnius Street Art Festival” ed è stato realizzato in collaborazione con l’agenzia creativa Studio Vieta. Love it!

https://www.facebook.com/saduil

I paesaggi autunnali nelle opere di Justyna Kopania

L’artista polacca Justyna Kopania ha deciso di dare il benvenuto all’autunno con dei meravigliosi dipinti ad olio che immortalano i tipici colori e paesaggi della stagione più romantica dell’anno. I suoi quadri sono un tripudio di tinte calde, laghi, boschi e ombre malinconiche che animano emotivamente la scena. Lo stile sembra ispirarsi J.M.W. Turner, massimo esponente del Romanticismo Inglese, ed è una caratteristica piuttosto apprezzabile in un momento in cui l’arte contemporanea sembra mossa dall’utilizzo di tecniche sicuramente non tradizionali.

http://studiounderthemoon.zohosites.com/

Arte per i rifugiati: la casa all’uncinetto rosa in Finlandia

Unendo le forze, aldilà di qualsiasi differenza, si può raggiungere qualsiasi obiettivo e lavorare come una comunità: è partendo da questo semplice concetto che l’artista polacca Olek ha completamente rivestito di rosa una casa di Kerava, in Finlandia, insieme a delle donne rifugiate ucraine e siriane. Il rivestimento è composto completamente da lavori all’uncinetto e l’intento è quello di porre l’attenzione sulle condizioni di vita dei rifugiati nei paesi occidentali. Il progetto, dal titolo #ourpinkhouse, è stato realizzato non a caso in questo edificio abitato da una famiglia che, durante la Guerra d’Inverno 1939-1940, fu costretta a fuggire per eludere le bombe che cadevano nel cortile.

http://oleknyc.com/