A New York nasce la biblioteca online gratuita sulla metropolitana

A New York è appena nata la “Subway Library“: un’iniziativa – che per il momento durerà sei settimane – che permette ai viaggiatori della metropolitana di scaricare centinaia di libri caricati su una biblioteca online accessibile gratuitamente con il WiFi.  Il servizio è attivo sulle linee E e F di Brooklyn, Manhattan e Queens, e permetterà a tutti i passeggeri di accedere a centinaia di volumi messi a disposizione dalla New York Public Library, promotrice dell’iniziativa, che saranno dunque liberi di scegliere quale titolo leggere durante il loro viaggio in metropolitana. Amazing!

Fotografia: le “donne anonime” di Patty Carroll

Patty Carroll, fotografa inglese trapiantata negli Stati Uniti, ha realizzato un progetto fotografico dal nome “Anonymous Women” in cui indaga sui ruoli che le donne assumono – e hanno assunto in passato – all’interno della vita domestica. L’ispirazione è arrivata dopo aver passeggiato tra le bancarelle di un mercatino delle pulci e antiquariato: tutte quelle stoffe, quegli oggetti, quelle sfumature le hanno fatto venire in mente i diversi tipi di donne che animano le case e le famiglie in giro per il mondo. I ritratti – non a caso – vedono le donne sepolte dalla tappezzeria e gli utensili delle loro stanze. Spesso annullate, umiliate, ma anche forti e coraggiose, il progetto è insieme un omaggio e una denuncia il cui intento è spronare le donne ad essere libere da qualsiasi convenzione sociali e – senza alcun ruolo assegnato dal genere – libere.

http://pattycarroll.com/

Pillola#188 – Virginia Raffaele

“Ci sono paure reali e paure immaginarie. Ieri era la giornata mondiale contro l’omotransfobia. Era una giornata contro la paura. Ora, in un Paese come questo, devastato dalla crisi economica, dalla permanente instabilità politica che deve fronteggiare terremoti, affrontare il dramma del lavoro, resistere ad Equitalia, ancora si ha la testa, si ha lo spirito e si trovano le energie per avere paura di chi vuole amarsi semplicemente come gli pare. Ma è mai possibile. Forse tra tutte le paure questa è la più stupida. No? Dicono tutti così” – Virginia Raffaele 

“Sai che sei adulto quando…”

La designer e illustratrice Cristina Vanko ha dato vita ad un progetto dal titolo #100daysofadulting, in cui ogni giorno pubblica online una vignetta in cui dimostra – ironicamente ma orgogliosamente – i motivi per cui si è resa conto di essere una persona adulta. Ogni illustrazione inizia con la frase “Sai sei un adulto quando …” e l’artista riempie il vuoto utilizzando uno stile luminoso, cartoonish e con un lettering a mano, per raffigurare le fasi “adulte” della sua vita. Semplici ma…quanta sono vere!

https://www.instagram.com/100daysofadulting/

Pillola#187 – Valeria Bruni Tedeschi

Valeria Bruni Tedeschi - David di Donatello 2017

«Ringrazio Franco Basaglia che cambiò radicalmente l’approccio della malattia mentale in Italia. Paolo Virzì, che mi guarda da anni con tenerezza, allegria e senza paura. Ringrazio la mia amica Barbara, che mi propose ufficialmente la sua amicizia il primo giorno di asilo e mi dette un po’ della sua focaccia facendomi sentire magicamente non più sola. Ringrazio gli uomini che mi hanno amata, che ho amato e anche quelli che mi hanno abbandonata, perché mi sento fatta di tutti loro, ed è a loro che mi racconto. Ringrazio gli sconosciuti che mi fecero un sorriso, un gesto, ma nei giorni più bui. Ringrazio i miei due meravigliosi bambini. Ecco. E grazie a voi. Scusate» – Valeria Bruni Tedeschi – David di Donatello 2017

La poesia di “Moonlight”

Moonlight - Poster

Quei silenzi che raccontano più di qualsiasi parola, quegli sguardi che comunicano una perenne lotta tra paura e disperazione, un metaforico battesimo in acqua che ricorda la pietà michelangiolesca, la delicata poesia di un celato desiderio sessuale, il contrasto tra un corpo solido e un’anima fragile: tutto questo è “Moonlight“, il bellissimo film d’esordio di Barry Jenkins, che racconta in tre atti l’infanzia, l’adolescenza e la giovane età di Chiron, un ragazzo che vive a Liberty City – il ghetto nero e povero di Miami – ed è afflitto dal dramma di vivere con una mamma tossica, dalla solitudine nello scoprirsi omosessuale e dal terrore di fronteggiare i codici machisti dei suoi coetanei. Un racconto intenso, delicato, che convince nella sottrazione: si poteva dire e mostrare tanto, ma il regista ha scelto di accennare. Il racconto è dunque il bellissimo vento che tira sulla spiaggia caraibica di Miami e fa sentire tutti sospesi e felici, è insegnare ad un ragazzino a nuotare e strapparlo alla strada, è toccare la sabbia nei momenti intimi, è cucinare una cena alla persona amata che non si vede da anni: è proprio lì, in queste scene, che arrivano – potenti – tutte le emozioni di questi “ragazzi neri che sono blu sotto la luna”. Da applausi e da – meritato – Oscar.

Arte: a Londra l’installazione di 2100 narcisi per onorare le infermiere

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Ogni marzo Londra si riempie di colorati, bellissimi narcisi in fiore. Ciò che rende il raccolto di quest’anno particolarmente speciale, tuttavia, è che migliaia di questi narcisi sono stati realizzati a mano per dare vita ad una spettacolare installazione artistica dal titolo “Garden of Light“, realizzata grazie alla collaborazione tra Marie Curie, un ente di beneficenza del Regno Unito che offre assistenza ai malati terminali, e Greyworld, un collettivo di artisti. Situata nella famosa Piazza Paternoster, “Garden of Light” è composta da ben 2.100 fiori illuminati: ogni narciso rappresenta un infermiere dell’ente Marie Curie e simboleggia la loro dedizione nel “portare luce nelle ore più buie”. I visitatori posso vagare nei percorsi dell’installazione, ascoltando le registrazioni delle infermiere che leggono le di lettere che hanno ricevuto dalle famiglie dei pazienti, e sono invitati a scrivere un ricordo accorato di una persona cara persa. La mostra è stato ideata per celebrare il lancio annuale del Great Daffodil Appeal,  una raccolta fondi tenuta da Marie Curie che invita le persone a fare donazioni, sostenere la causa e portare riconoscenza all’altruismo degli infermieri.

https://www.mariecurie.org.uk/

 

Polonia: la pista ciclabile che si illumina al buio

A Lidzbark Warminski, nel nord della Polonia, è stata realizzata una pista ciclabile luminosa, composta da materiale sintetico, che emette una luce blu elettrica per dieci ore di fila – dunque durante tutta la notte – dopo essere stata ricaricata dal sole diurno. L’invenzione, ideata dal TPA Instytut Badań Technicznych Sp. z o.o., è ancora in fase di sperimentazione ma permetterebbe di incrementare la sicurezza dei ciclisti.

 

Arte per i rifugiati: la casa all’uncinetto rosa in Finlandia

Unendo le forze, aldilà di qualsiasi differenza, si può raggiungere qualsiasi obiettivo e lavorare come una comunità: è partendo da questo semplice concetto che l’artista polacca Olek ha completamente rivestito di rosa una casa di Kerava, in Finlandia, insieme a delle donne rifugiate ucraine e siriane. Il rivestimento è composto completamente da lavori all’uncinetto e l’intento è quello di porre l’attenzione sulle condizioni di vita dei rifugiati nei paesi occidentali. Il progetto, dal titolo #ourpinkhouse, è stato realizzato non a caso in questo edificio abitato da una famiglia che, durante la Guerra d’Inverno 1939-1940, fu costretta a fuggire per eludere le bombe che cadevano nel cortile.

http://oleknyc.com/