La poesia di “Moonlight”

Moonlight - Poster

Quei silenzi che raccontano più di qualsiasi parola, quegli sguardi che comunicano una perenne lotta tra paura e disperazione, un metaforico battesimo in acqua che ricorda la pietà michelangiolesca, la delicata poesia di un celato desiderio sessuale, il contrasto tra un corpo solido e un’anima fragile: tutto questo è “Moonlight“, il bellissimo film d’esordio di Barry Jenkins, che racconta in tre atti l’infanzia, l’adolescenza e la giovane età di Chiron, un ragazzo che vive a Liberty City – il ghetto nero e povero di Miami – ed è afflitto dal dramma di vivere con una mamma tossica, dalla solitudine nello scoprirsi omosessuale e dal terrore di fronteggiare i codici machisti dei suoi coetanei. Un racconto intenso, delicato, che convince nella sottrazione: si poteva dire e mostrare tanto, ma il regista ha scelto di accennare. Il racconto è dunque il bellissimo vento che tira sulla spiaggia caraibica di Miami e fa sentire tutti sospesi e felici, è insegnare ad un ragazzino a nuotare e strapparlo alla strada, è toccare la sabbia nei momenti intimi, è cucinare una cena alla persona amata che non si vede da anni: è proprio lì, in queste scene, che arrivano – potenti – tutte le emozioni di questi “ragazzi neri che sono blu sotto la luna”. Da applausi e da – meritato – Oscar.

Arte: a Londra l’installazione di 2100 narcisi per onorare le infermiere

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Ogni marzo Londra si riempie di colorati, bellissimi narcisi in fiore. Ciò che rende il raccolto di quest’anno particolarmente speciale, tuttavia, è che migliaia di questi narcisi sono stati realizzati a mano per dare vita ad una spettacolare installazione artistica dal titolo “Garden of Light“, realizzata grazie alla collaborazione tra Marie Curie, un ente di beneficenza del Regno Unito che offre assistenza ai malati terminali, e Greyworld, un collettivo di artisti. Situata nella famosa Piazza Paternoster, “Garden of Light” è composta da ben 2.100 fiori illuminati: ogni narciso rappresenta un infermiere dell’ente Marie Curie e simboleggia la loro dedizione nel “portare luce nelle ore più buie”. I visitatori posso vagare nei percorsi dell’installazione, ascoltando le registrazioni delle infermiere che leggono le di lettere che hanno ricevuto dalle famiglie dei pazienti, e sono invitati a scrivere un ricordo accorato di una persona cara persa. La mostra è stato ideata per celebrare il lancio annuale del Great Daffodil Appeal,  una raccolta fondi tenuta da Marie Curie che invita le persone a fare donazioni, sostenere la causa e portare riconoscenza all’altruismo degli infermieri.

https://www.mariecurie.org.uk/

 

Polonia: la pista ciclabile che si illumina al buio

A Lidzbark Warminski, nel nord della Polonia, è stata realizzata una pista ciclabile luminosa, composta da materiale sintetico, che emette una luce blu elettrica per dieci ore di fila – dunque durante tutta la notte – dopo essere stata ricaricata dal sole diurno. L’invenzione, ideata dal TPA Instytut Badań Technicznych Sp. z o.o., è ancora in fase di sperimentazione ma permetterebbe di incrementare la sicurezza dei ciclisti.

 

Arte per i rifugiati: la casa all’uncinetto rosa in Finlandia

Unendo le forze, aldilà di qualsiasi differenza, si può raggiungere qualsiasi obiettivo e lavorare come una comunità: è partendo da questo semplice concetto che l’artista polacca Olek ha completamente rivestito di rosa una casa di Kerava, in Finlandia, insieme a delle donne rifugiate ucraine e siriane. Il rivestimento è composto completamente da lavori all’uncinetto e l’intento è quello di porre l’attenzione sulle condizioni di vita dei rifugiati nei paesi occidentali. Il progetto, dal titolo #ourpinkhouse, è stato realizzato non a caso in questo edificio abitato da una famiglia che, durante la Guerra d’Inverno 1939-1940, fu costretta a fuggire per eludere le bombe che cadevano nel cortile.

http://oleknyc.com/

Foto del Giorno – Il bambino che tenta di fermare il corteo omofobo

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Il fotografo messicano Manuel Rodríguez ha pubblicato sul suo profilo Facebook una fotografia scatta a Celaya, in Messico, che mostra un bambino con le braccia allargate nel bel mezzo di una strada: sta cercando di fermare il corteo omofobo organizzato dal “Fronte Nazionale per la Famiglia”, che tenta di opporsi alla modifica della costituzione messicana che permetterebbe alle persone dello stesso sesso di sposarsi. Nella didascalia, Rodriguez scrive: «Mi viene la nausea vedendo così tanta omofobia tutta insieme, ma preferisco portare con me l’immagine di questo ragazzo che cerca da solo di “fermare” la manifestazione». Il bambino, di soli 12 anni, è stato raggiunto dal fotoreporter per capire il perché del suo gesto: “Ho uno zio gay e non voglio che sia odiato” è stata la sua risposta.

Pillola#183 – Maya Angelou

Maya Angelou

“Tu puoi scrivere di me nella storia,
con le tue bugie amare e contorte.
Puoi calpestarmi nella sporcizia
ma io, come la polvere, mi solleverò.

La mia sfacciataggine ti irrita?
Perché sei assediato dalla malinconia?
Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio
che sgorgano nel mio salotto.
Proprio come le lune e i soli,
con la certezza delle maree,
proprio come la speranza che alta si slancia,
ancora io mi solleverò.

Volevi vedermi spezzata?
Con la testa china e gli occhi bassi?
Le spalle cadenti come lacrime.
Indebolita dal mio pianto, che viene dall’anima.
La mia superbia ti offende?
Non prenderla così male.

Perché io rido come se avessi miniere d’oro
scavate nel mio cortile.
Puoi spararmi con le tue parole.
Puoi ferirmi con i tuoi occhi.
Puoi uccidermi con il tuo odio,
ma io, come l’aria, mi solleverò.

E’ la mia sensualità a disturbarti?
Ti arriva come una sorpresa,
il fatto ch’io danzi come se avessi diamanti
all’incrocio delle mie cosce?

Fuori dalle capanne della vergogna della storia,
mi sollevo.
Su, da un passato che ha le radici nel dolore,
mi sollevo.
Sono un oceano nero, ampio, che balza,
zampillando e gonfiandomi, genero nella marea.
Lasciando alle spalle notti di terrore e paura,
mi sollevo.
In un’alba che è meravigliosamente chiara,
mi sollevo.
Portando i doni che i miei antenati mi diedero,
io sono il sogno e la speranza dello schiavo.

Mi sollevo.
Mi sollevo.
Mi sollevo.”

Maya AngelouAncora io mi solleverò

Il lato oscuro della vita moderna nelle illustrazioni di Marco Melgrati

Marco Melgrati è un illustratore italiano, originario di Milano e attualmente residente a Città del Messico, che con le sue creazioni mette ironicamente in evidenza le tristi verità della vita moderna: soprattutto, l’ossessione per i social network e come essi hanno cambiato le interazioni umane, la mancanza di privacy, l’alienazione sul luogo di lavoro e uno scenario socio-politico sempre più instabile.

http://altpick.com/marcomelgrati

Arte: le donne più potenti della terra in “Woman Card”

Il sito Woman Card ha deciso di celebrare le donne più potenti della Terra, coloro le quali sono riuscite a farsi portavoce dei diritti delle donne e abbattere le differenze di genere in un mondo prevalentemente maschilista. L’idea è stata partorita successivamente ad alcune frasi di Donald Trump, il quale ha detto che il successo di Hillary Clinton è dovuto semplicemente al fatto di essere donna, senza alcun merito professionale. Si sono così riunite artiste, designer, illustratrici e creativi per dare vita ad un mazzo di 52 carte illustrate, composto da 52 “regine” e ben due jolly: indovinate chi? Ovviamente, Donald Trump. We love it!

http://womancard.co/