Pillola#187 – Valeria Bruni Tedeschi

Valeria Bruni Tedeschi - David di Donatello 2017

«Ringrazio Franco Basaglia che cambiò radicalmente l’approccio della malattia mentale in Italia. Paolo Virzì, che mi guarda da anni con tenerezza, allegria e senza paura. Ringrazio la mia amica Barbara, che mi propose ufficialmente la sua amicizia il primo giorno di asilo e mi dette un po’ della sua focaccia facendomi sentire magicamente non più sola. Ringrazio gli uomini che mi hanno amata, che ho amato e anche quelli che mi hanno abbandonata, perché mi sento fatta di tutti loro, ed è a loro che mi racconto. Ringrazio gli sconosciuti che mi fecero un sorriso, un gesto, ma nei giorni più bui. Ringrazio i miei due meravigliosi bambini. Ecco. E grazie a voi. Scusate» – Valeria Bruni Tedeschi – David di Donatello 2017

La poesia di “Moonlight”

Moonlight - Poster

Quei silenzi che raccontano più di qualsiasi parola, quegli sguardi che comunicano una perenne lotta tra paura e disperazione, un metaforico battesimo in acqua che ricorda la pietà michelangiolesca, la delicata poesia di un celato desiderio sessuale, il contrasto tra un corpo solido e un’anima fragile: tutto questo è “Moonlight“, il bellissimo film d’esordio di Barry Jenkins, che racconta in tre atti l’infanzia, l’adolescenza e la giovane età di Chiron, un ragazzo che vive a Liberty City – il ghetto nero e povero di Miami – ed è afflitto dal dramma di vivere con una mamma tossica, dalla solitudine nello scoprirsi omosessuale e dal terrore di fronteggiare i codici machisti dei suoi coetanei. Un racconto intenso, delicato, che convince nella sottrazione: si poteva dire e mostrare tanto, ma il regista ha scelto di accennare. Il racconto è dunque il bellissimo vento che tira sulla spiaggia caraibica di Miami e fa sentire tutti sospesi e felici, è insegnare ad un ragazzino a nuotare e strapparlo alla strada, è toccare la sabbia nei momenti intimi, è cucinare una cena alla persona amata che non si vede da anni: è proprio lì, in queste scene, che arrivano – potenti – tutte le emozioni di questi “ragazzi neri che sono blu sotto la luna”. Da applausi e da – meritato – Oscar.

“Loving Vincent”: le opere di Van Gogh diventano un lungometraggio su tela!

I quadri di Vincent Van Gogh diventano un lungometraggio. Come? Grazie ad un team di oltre 40 artisti che – per omaggiare la sua poetica – hanno composto 56mila immagini dipinte nel suo stile: le scene sono state prima girate con degli attori reali e poi, nello studio di Danzica, in Polonia, dove ha sede lo studio, i filmati sono stati dipinti su tela. Il risultato finale è “Loving Vincent” il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Un mix di tecnologia, arte e pittura che – già dal trailer – fa girare la testa per la meraviglia. Il film è stato prodotto dallo studio “Breakthru productions”, disegnato dalla pittrice e regista Dorota Kobiela e diretto da Hugh Welchman, già vincitore nel 2008 del premio Oscar con il corto animato “Pierino e il lupo”.

Loving Vincent

Pillola#177 – Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio - Oscar 2016

“”The Revenant” racconta il rapporto dell’uomo con il mondo naturale, un mondo che nel 2015 è passato attraverso l’anno più caldo della storia. La nostra produzione si è dovuta spostare alla punta meridionale di questo pianeta solo per trovare la neve. Il cambiamento climatico è reale. Sta accadendo in questo momento. E’ la minaccia più urgente per tutta la nostra specie, e abbiamo bisogno di lavorare collettivamente insieme e smettere di rimandare. Dobbiamo sostenere i leader di tutto il mondo che non parlano per i grandi inquinatori o per le grandi aziende, ma che parlano per tutta l’umanità, per le popolazioni indigene di tutto il mondo, per i miliardi e miliardi di persone svantaggiate, per i figli dei nostri figli, e per quelle persone là fuori la cui voce è stata soffocata da una politica di avidità. Vi ringrazio tutti per questo fantastico premio stasera. Cerchiamo di non dare questo pianeta per scontato. Non prendo questa sera per scontata. Grazie mille” – Leonardo DiCaprio (Acceptance Speech – Oscar 2016)