Matera: le macchine da scrivere per un flash mob culturale

Si partiva dalla parola “sassi”, e poi ognuno era libero di sedersi alla macchina da scrivere e dare libero sfogo ai propri pensieri, racconti, poesie e riflessioni generate dalla parola chiave. È questo il bellissimo flashmob organizzato domenica scorsa dall’Associazione S.E.C.A. a Matera, Capitale della Cultura 2019, in Piazza San Francesco: numerose macchine da scrivere messe a disposizione dal Polo Museale di Trani hanno infatti “invaso” la piazza per realizzare un vero e proprio ponte culturale tra la Puglia e la Basilicata. L’evento, organizzato nell’ambito del programma “InPuglia365”, è stato un successo: sono state tante le persone che si sono dilettate nella scrittura, sia gli abitanti del luogo che i turisti, per delle emozioni inaspettate che riportano al centro dell’esperienza la parola, la cultura, la poesia. We love it!

Salvador Dalì sbarca a Matera

Matera si prepara ad essere la Capitale Europea della Cultura per il 2019. E, come assaggio, dal 1 dicembre ospiterà una mostra sul grande artista catalano Salvador Dalì. Alcune installazioni saranno “open air”, posizionate tra i famosi Sassi, come l’orologio sciolto ispirato alla celebre opera ‘La persistenza della memoria’, un gigantesco elefante o ancora il pianoforte surrealista, mentre una vera e propria esposizione di opere minori  troverà collocazione nel complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. La mostra, dal titolo “Salvador Dalí – La persistenza degli Opposti”, è organizzata dalla società Dalí Universe e costituisce un viaggio tematico che indaga all’interno della psicologia e dell’ispirazione artistica di Dalí: dalle sculture alle illustrazioni, da opere in vetro a arredi, con una serie di contributi multimediali, per un totale di circa 200 lavori. C’è tempo tutto il 2019 per visitarla.

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L’installazione a forma di Partenone realizzata con oltre 100.000 libri censurati

Photo - Roman März

L’artista concettuale argentina Marta Minujìn ha appena terminato la realizzazione della sua monumentale opera “The Parhenon of Books” a Kassel, in Germania, nell’ambito del festival artistico Documenta 14. L’installazione, composta da oltre 100.000 libri proibiti, è una replica architetturale del Partenone di Atene e raccoglie oltre 170 testi che, nel corso della storia, sono stati proibiti e censurati dai regimi di alcuni paesi, mentre circolavano liberamente in altri. Al pubblico è stato chiesto di donare questi libri, i quali sono stati poi impacchettati con della plastica protettiva e infine appesi alla struttura. Posizionando, dunque, materiale censurato in una struttura – il Partenone – che simboleggia la democrazia e la libertà, l’artista ci chiede di pensare come la politica possa influenzare il pensiero comune. La scelta del luogo in cui la Minujìn ha posizionato la sua installazione non è casuale: in quello stesso luogo, durante l’occupazione nazista, Hitler ordinò di bruciare oltre 2000 libri considerati contro il regime.

http://www.documenta14.de/en/

Arte: le mani giganti che proteggono Venezia

Due enormi mani bianche che sbucano dal Canal Grande e che sostengono il celebre palazzo Ca’ Sagredo: è questa l’imponente – e brillante – installazione che l’artista Lorenzo Quinn ha realizzato a Venezia in occasione della Biennale. L’opera, dal titolo “Support”, ha l’intento di aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico che sulla città di Venezia potrebbe avere, ad esempio, effetti disastrosi. Le mani, dunque, simboleggiano metaforicamente la protezione del nostro patrimonio artistico: proprio quelle mani che, attraverso le proprie azioni, possono cambiare il destino del mondo. “Support” sarà visibile fino al prossimo 26 novembre.

Design: le “poesie di neon” di Milano

C’è tempo fino al 9 aprile – in occasione della Milano Design Week – per visitare “Poesie di Neon“, l’installazione realizzata dal designer italiano Luca Trazzi ospitata all’interno delle Gallerie d’Italia a Milano, più precisamente nel colonnato di Palazzo Anguissola e nel Giardino di Alessandro. L’opera mette in scena dei tubi di neon che attraverso un gioco di vuoti e pieni, colori, luci e ombre, intendono rendere metaforicamente l’idea di un amore perduto e dei ricordi in un viaggio nel tempo e nello spazio. “Poesie di Neon” sono visitabili tutte le sere al tramonto, dalle 19.30 fino alle 23.30.

http://www.lucatrazzi.com/

Le scalinate colorate della Galleria Nazionale d’Arte di Varsavia

Era il 2006 quando l’artista polacco Leon Tarasewicz ha ricoperto le scalinate interne della Zacheta Gallery – la Galleria Nazionale d’Arte di Varsavia – con un caleidoscopio di colori. Utilizzando l’edificio come una tela, Tarasewicz ha letteralmente spruzzato della vernice, a mo’ di Pollock, sulla sua bellissima scalinata classica. Anche se può sembrare spontaneo e casuale, il pezzo site-specific in realtà trasmette una composizione equilibrata e ben congegnata. Le tre rampe di scale, infatti, sono state dipinte ognuna con un colore di base diverso (blu, rosso o giallo) in modo tale che, nel loro punto di incontro, i colori si amalgamano insieme ad effetto cascata. Top!

https://pl.wikipedia.org/wiki/Leon_Tarasewicz

La Piramide del Louvre scompare: le magie della street art di JR

Lo street artist JR è riuscito a regalarci, in quel di Parigi, un’altra delle sue magiche opere d’arte. Questa volta ha preso di mira la Piramide di vetro che svetta di fronte al Museo del Louvre: ha coperto, infatti, la sua facciata con una serie di stampe che ricreano – in bianco e nero – la facciata originale del museo. Il colpo d’occhio è meraviglioso: la Piramide sembra scomparire, e l’illusione ottica ci porta a vedere il Louvre come se ci trovassimo improvvisamente in una foto in bianco e nero. L’installazione, dal titolo “JR au Louvre”, spinge i visitatori ad usufruire dello spazio in modo diverso, in quanto ridisegna l’intero immaginario esistente dietro un landmark icononico come quello del Louvre e addirittura ne “elimina” un altro come la Piramide. Se vi trovate a Parigi, c’è al prossimo 27 giugno per vedere dal vivo l’opera.

http://www.jr-art.net/

L’Italia dice sì alle unioni civili e Roma si tinge di colori rainbow!

Ieri, mercoledì 11 maggio 2016, è stata una giornata storica per l’Italia poiché è stata finalmente approvata la legge sulle unioni civili che dà finalmente diritti alle coppie omosessuali e alle coppie di fatto. Per celebrare, Roma si è tinta dei colori rainbow: la facciata del Colosseo e della Fontana di Trevi sono state infatti arricchite da installazioni luminose sul tema dell’amore e della libertà di amare. #LoveWins!