Utrecht: il murales che ricrea una libreria

Gli street artist olandesi Jan Is De Man e Deef Feed hanno recentemente realizzato un meraviglioso murales a Utrecht, in Olanda, in cui la parete di un normalissimo palazzo è diventata una bellissima libreria. Suddivisi in tre diversi scaffali, i libri dipinti non sono stati scelti a caso: alcuni sono le opere preferite dei due artisti, altri sono completamente inventati. We love it!

http://janisdeman.com/
https://www.facebook.com/deeffeedartist

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La nuova attrazione di New York: “The Vessel”

New York ha una nuova attrazione: si chiama ‘The Vessel’ e si trova all’interno del nuovo complesso residenziale e commerciale Hudson Yards sull’estremo versante ovest della città. Alto 46 metri, dalla forma di nido d’ape, composto da 154 rampe di scale, 2500 gradini e 80 postazioni da cui si può guardare il panorama. La struttura è stata progettata dal designer inglese Thomas Heatherwick e sembra essere un intreccio di vasi sanguigni, ragion per cui il nome inizialmente scelto è stato proprio The Vessel. Già ribattezzata come “social climber”, la struttura – i cui pezzi sono stati costruiti in Italia (più precisamente a Monfalcone) si trova proprio al centro di Hudson Yards Plaza, la porta d’ingresso verso il gigantesco centro commerciale di quella che si può considerare una mini-città e metaforicamente il nuovo cuore pulsante di Manhattan.

Fools Travel – InstaTrip a Copenhagen

Fools Journal è stato a Copenhagen: bellissima capitale della Danimarca, piccola e accogliente, dalle casette dai colori pastello alle moderne architetture di design, tra canali e parchi, con l’atmosfera tutta danese che chiamano “hygge”. Ecco alcune immagini che raccontano le attrazioni principali della città: Nyhavan, la zona del porto, inondato di bellissime case colorate, imbarcazioni storiche e ristoranti; The Black Diamond, la splendida biblioteca affacciata sul mare; il Giardino di Tivoli, il luna park cittadino che “si veste” delle stagioni in atto;  la Cittadella di Kastellet, una fortezza molto ben conservata in cui si trova un mulino molto poetico e la Sirenetta, simbolo (un po’ affollato) della città…e molto altro ancora. We loved it!

 Foto di Daniele Messina

“Glass Resort”: l’hotel di vetro nel cuore della Lapponia

A poche miglia dal Circolo Polare Artico, nascosto nella capitale della Lapponia, c’è un villaggio di 24 baite molto pittoresche pronte a tenere gli ospiti al caldo. Situato a Rovaniemi, si chiama “Glass Resort” e rappresenta una nuova destinazione esclusiva per i viaggiatori che desiderano immergersi nella meraviglia del paesaggio nordico, rimanendo però all’asciutto in un posto bello e accogliente.

Il progetto è stato curato dallo studio VOID Architecture che, insieme al produttore finlandese Honkatalot, ha creato mini-appartamenti da 40 metri quadrati che ricreano le forme dell’igloo tradizionale, massimizzandone però lo spazio interno: ogni cabina  comprende infatti una zona soggiorno, una piccola cucina, un soppalco con vista sul paesaggio, una jacuzzi privata all’aperto e una sauna.

La particolarità, comunque, è che sia la zona giorno che la zona notte sono esposte ad una parete e ad un soffitto a vetri, in modo che gli ospiti possano immergersi nella foresta finlandese e a tutto ciò che essa comprende: nevicate, cieli stellati e – soprattutto – l’aurora boreale.

Il “Glass Resort” è aperto da Settembre ad Aprile. Ogni cabina può ospitare fino a 4 ospiti e il prezzo parte da € 450 a stanza.

Le foto di Chicago a -50°

Come sapete, il Midwest americano è nel pieno di un vortice polare che sta portando temperature incredibili, di gran lunga sotto lo zero. Una delle città più colpite è Chicago, che è già famosa per i suoi inverni freddissimi, ma che in questi giorni ha raggiunto temperature siberiane che hanno raggiunto anche  meno 50 gradi. Ecco alcune immagini dalla Windy City, che è splendida anche ricoperta di bianco, con il Lake Michigan completamente ghiacciato e i grattacieli fumanti che regalano un certo fascino.

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Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
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Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (© Karen I. Hirsch/ZUMA Wire/ANSA)
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Chicago, Illinois, 31 gennaio 2019 (© Patrick Gorski/Xinhua via ZUMA Wire/ANSA)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (JOSHUA LOTT/AFP/Getty Images)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Patrick Gorski/Xinhua via ZUMA Wire/ANSA)
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Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (JOSHUA LOTT/AFP/Getty Images)
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Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
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Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (JOSHUA LOTT/AFP/Getty Images)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (© Karen I. Hirsch/ZUMA Wire/ANSA)
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Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (AP Photo/Teresa Crawford)
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Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (AP Photo/Nam Y. Huh)

Washington: l’installazione “prismatica” di Hou De Sousa

Si chiama “Prismatic” l’affascinante installazione scultorea realizzata dallo studio di architettura e design Hou de Sousa, che attualmente si trova presso il Senator H Charles Percy Plaza a Washington DC. Descritta come “un’esperienza caleidoscopica di luce, colore e spazio”, il progetto presenta nove forme geometriche incorniciate in un reticolo di acciaio nero e avvolte in corde fluorescenti che creano motivi ondulati e ripetitivi. Muoversi attraverso le sculture dà l’effetto di una superficie in movimento. Il lavoro è abbastanza leggero per essere trasportato facilmente (la struttura è stata assemblata a Brooklyn), ma abbastanza robusta da resistere ai cambiamenti climatici.

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LIMES: la nuova installazione di Edoardo Tresoldi a Barcellona

Ogni volta che l’artista italiano Edoardo Tresoldi crea qualcosa, crea poesia. Ed è assolutamente poetica anche la sua ultima opera: LIMES, un’installazione site-specific realizzata in occasione del 25esimo anniversario de L’Illa Diagonal, famoso shopping center nel centro di Barcellona progettato da Rafael Moneo e da Manuel de Solà-Morales. Sul tetto dell’edificio, a 56 metri di altezza, appaiono dei volti in fil di ferro che sembrano controllare la città. Alti 5,5 metri, i volti sono in tutto sei volumi trasparenti allineati lungo il bordo del tetto, che sfruttano la prospettiva per cambiare sembianze e dare l’idea di qualcosa in eterno movimento. L’obiettivo dell’opera, già a partire dal titolo, è far riflettere gli spettatori sull’importanza di cambiare prospettiva, incitare al movimento e all’attraversamento di confini e di barriere. Un concetto, di questi tempi, decisamente importate. Per chi ha in programma un viaggio a Barcellona, c’è tempo dino al 26 gennaio 2019 per ammirare dal vivo questa meravigliosa installazione.

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Ad Amsterdam l’installazione per riflettere sull’ossessione per gli smartphone

Si chiama “Absorbed by Light” la nuova – bellissima – installazione realizzata ad Amsterdam dall’artista inglese Gali May Lucas in occasione del “Light Festival” che si tiene ogni anno in questo periodo nella capitale olandese. L’opera mette in risalto la nostra ossessione con la tecnologia: tre figure umane sedute su una panchina hanno il viso completamente rischiarato dagli schermi dei loro smartphone a cui prestano attenzione. Nient’altro li cattura: né il luogo in cui sono, né i loro compagni, né la gente attorno. Suona familiare? Per il 2018, agli artisti partecipanti è stato chiesto di ispirarsi al celebre aforisma del mass-mediologo Marshall McLuhan, “Il medium è il messaggio“ e questa installazione della May Lucas è una delle più riuscite. Per vederla, e per vedere tutte le altre opere del Festival, c’è tempo fino al 20 gennaio 2019.

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