“Half Half Travel”: i viaggi a metà di una coppia a distanza

Becca e Dan sono una coppia di fotografi che, a causa del lavoro, hanno dovuto affrontare un periodo di lontananza. Per sentirsi più vicini, e per continuare a condividere la loro passione per i viaggi, hanno dato vita ad un progetto dal titolo “Half Half Travel“: fotografie che mostrano per metà il luogo in cui si trova Becca e per l’altra metà il luogo in cui si trova Dan. Immagini che sono quasi delle singole lettere d’amore e che indicano la continua presenza di uno nella vita dell’altro. Ecco dunque mash up di paesaggi colombiani e sudafricani, di San Francisco e del Portogallo, dei diversi tipi di caffè e vino bevuti, delle diverse architetture, stagioni e creazioni artistiche, per un risultato brillante e – why not – romantico.

https://www.instagram.com/halfhalftravel/

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Fotografia: le “donne anonime” di Patty Carroll

Patty Carroll, fotografa inglese trapiantata negli Stati Uniti, ha realizzato un progetto fotografico dal nome “Anonymous Women” in cui indaga sui ruoli che le donne assumono – e hanno assunto in passato – all’interno della vita domestica. L’ispirazione è arrivata dopo aver passeggiato tra le bancarelle di un mercatino delle pulci e antiquariato: tutte quelle stoffe, quegli oggetti, quelle sfumature le hanno fatto venire in mente i diversi tipi di donne che animano le case e le famiglie in giro per il mondo. I ritratti – non a caso – vedono le donne sepolte dalla tappezzeria e gli utensili delle loro stanze. Spesso annullate, umiliate, ma anche forti e coraggiose, il progetto è insieme un omaggio e una denuncia il cui intento è spronare le donne ad essere libere da qualsiasi convenzione sociali e – senza alcun ruolo assegnato dal genere – libere.

http://pattycarroll.com/

La “ballerina” di Jeff Koons arriva a New York

Se siete di passaggio a New York, sappiate che al Rockfeller Center c’è tempo fino al 2 giugno per ammirare “Seated Ballerina“, la nuova – ed enorme – scultura realizzata da Jeff Koons. L’opera gonfiabile è alta quasi 14 metri e si trova proprio nel mezzo di una delle piazze più celebri della città, conversando dunque – per dimensioni – con i grattacieli che troneggiano l’area, per un risultato epico e spettacolare. Il soggetto dell’opera è in realtà molto delicato: una ballerina bionda, seduta su uno sgabello, intenta ad indossare le sue scarpette di danza. Come ha spiegato lo stesso autore, “la ballerina seduta è come una VenerePotresti vederci la Venere di Willendorf o una delle tante veneri antiche. È proprio un lavoro sulla bellezza e anche sul senso della contemplazione, della quiete“. Terminata l’esposizione dell’opera, Koons rilascerà un’edizione limitata di oggetti in vendita, il cui ricavato andrà all’International Centre for Missing & Exploited Children, a sostegno dei bambini bisognosi.

http://www.jeffkoons.com/

Pillola#188 – Virginia Raffaele

“Ci sono paure reali e paure immaginarie. Ieri era la giornata mondiale contro l’omotransfobia. Era una giornata contro la paura. Ora, in un Paese come questo, devastato dalla crisi economica, dalla permanente instabilità politica che deve fronteggiare terremoti, affrontare il dramma del lavoro, resistere ad Equitalia, ancora si ha la testa, si ha lo spirito e si trovano le energie per avere paura di chi vuole amarsi semplicemente come gli pare. Ma è mai possibile. Forse tra tutte le paure questa è la più stupida. No? Dicono tutti così” – Virginia Raffaele 

Arte: le mani giganti che proteggono Venezia

Due enormi mani bianche che sbucano dal Canal Grande e che sostengono il celebre palazzo Ca’ Sagredo: è questa l’imponente – e brillante – installazione che l’artista Lorenzo Quinn ha realizzato a Venezia in occasione della Biennale. L’opera, dal titolo “Support”, ha l’intento di aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico che sulla città di Venezia potrebbe avere, ad esempio, effetti disastrosi. Le mani, dunque, simboleggiano metaforicamente la protezione del nostro patrimonio artistico: proprio quelle mani che, attraverso le proprie azioni, possono cambiare il destino del mondo. “Support” sarà visibile fino al prossimo 26 novembre.

La coffee-art di Kangbin Lee

Il barista coreano Kangbin Lee ha portato l’arte di decorare il caffè al livello successivo. Come? Inserendo dei pigmenti colorati che gli permettono di creare delle vere e proprie opere d’arte all’interno delle tazzine. La sua tecnica, ribattezzata “cremart“, riprende quadri famosi (come l’incredibile riproduzione della celebre “Notte Stellata sul Rodano” di Van Gogh), personaggi Disney, paesaggi, fiori, animali per un risultato eccezionale.

Le sculture frammentate di Isabel Miramontes

La scultrice spagnola Isabel Miramontes crea delle bellissime opere d’arte ispirate dalle forme del corpo umano. Le sue ultime creazioni sono state delle sculture in bronzo che, frammentate e segmentate, evocano un senso di movimento e comunicano lo stato d’animo della psiche umana. L’artista, affascinata “dalle pose e dalle impressioni”, crea delle opere che legano dramma, abbandono e tensione, che raccolgono in sé tutto il peso delle emozioni, dei sentimenti, dell’intera umanità.

http://www.canfingallery.com/artist/isabel-miramontes/

“Sai che sei adulto quando…”

La designer e illustratrice Cristina Vanko ha dato vita ad un progetto dal titolo #100daysofadulting, in cui ogni giorno pubblica online una vignetta in cui dimostra – ironicamente ma orgogliosamente – i motivi per cui si è resa conto di essere una persona adulta. Ogni illustrazione inizia con la frase “Sai sei un adulto quando …” e l’artista riempie il vuoto utilizzando uno stile luminoso, cartoonish e con un lettering a mano, per raffigurare le fasi “adulte” della sua vita. Semplici ma…quanta sono vere!

https://www.instagram.com/100daysofadulting/