Le foto d’amore di Vivian Maier

L’iconica Vivian Maier, fotografa nota per i suoi autoritratti e la sua incredibile storia di vita, è stata anche una talentuosissima street photographer. Riusciva infatti a muoversi silenziosamente per le strade di Chicago e New York, immortalando pezzi di vita che – secondo lei – valeva la pena catturare. Le sue capacità di storyteller sono particolarmente evidenti nelle sue fotografie di coppie: è in queste immagini che Maier riesce a trasmettere quella connessione così intima tra uomini e donne. Che si tratti di una romantica gita in carrozza o di ammirare il paesaggio durante una gita in barca, ogni coppia è stata fotografata in varie fasi della loro relazione amorosa. Che fossero giovani o anziani, ognuno di loro ha un legame che Maier è stata in grado di incapsulare in un frame: un momento fortemente emotivo congelato nel tempo.

All images © Estate of Vivian Maier, Courtesy Maloof Collection and Howard Greenberg Gallery, New York.

Advertisements

Gli scatti architettonici di Tekla Evelina Severin

Tekla Evelina Severin è una fotografa e architetta svedese che unisce le sue due passioni realizzando degli scatti che immortalano, in maniera impeccabile, i dettagli architettonici degli edifici. Le sue foto, che rimarcano una forte gusto estetico, sottolineano forme, colori, ombre e contrasti di porte, finestre, muri, scale, giardini, mattonelle: il risultato è talmente potente che molte aziende e riviste architettoniche come Ikea e Elle Interior UK l’hanno chiamata a creare reportage per loro. Ecco una carrellata dei suoi migliori scatti.

http://www.teklaevelinaseverin.com/

Fools Travel – InstaTrip a Copenhagen

Fools Journal è stato a Copenhagen: bellissima capitale della Danimarca, piccola e accogliente, dalle casette dai colori pastello alle moderne architetture di design, tra canali e parchi, con l’atmosfera tutta danese che chiamano “hygge”. Ecco alcune immagini che raccontano le attrazioni principali della città: Nyhavan, la zona del porto, inondato di bellissime case colorate, imbarcazioni storiche e ristoranti; The Black Diamond, la splendida biblioteca affacciata sul mare; il Giardino di Tivoli, il luna park cittadino che “si veste” delle stagioni in atto;  la Cittadella di Kastellet, una fortezza molto ben conservata in cui si trova un mulino molto poetico e la Sirenetta, simbolo (un po’ affollato) della città…e molto altro ancora. We loved it!

 Foto di Daniele Messina

Pillola#199 – Giulia Pacilli

Foto da Facebook di Giulia Pacilli

“Io sono giovane e ho dei valori profondi, delle idee politiche a cui non ho intenzione di rinunciare per le minacce e per gli insulti. Certo, la cosa che mi preoccupa è vedere che una persona che ha un ruolo istituzionale, che dovrebbe tutelare la sicurezza dei cittadini, invece usi il suo potere per mettere a rischio la sicurezza di una giovane donna, una studentessa che viene indicata agli odiatori del web, messa alla berlina. Per la seconda volta di seguito…Io a quella manifestazione ci sono andata per difendere le mie idee e i miei valori: credo nella solidarietà e sono contro le discriminazioni. Ho deciso coscientemente di fare quel cartello per mandare messaggio molto chiaro a tutti quelli che si erano divertiti a sottopormi alla gogna mediatica, mostrando che non ho paura e che preferisco così che stare dall’altra parte. Tutta la mia vita sociale è politica, non mi chiudo in casa. Siamo parte di una comunità, tutta la vita, tutte le cose che facciamo ogni giorno è politica. Io sono una giovane donna che si definisce antirazzista, mi indigno quando tutto quello che viene definito ‘diverso’ viene messo all’indice. Penso che non si possa stare zitti.” – Giulia Pacilli (intervista su Repubblica, 05/03/2019)

I primi bellissimi scatti dal Sony World Photography Awards 2019

È stato un anno da record per i Sony World Photography Awards, con 326.000 scatti pervenuti da fotografi di ben 195 paesi. E se il premio più ambito, Fotografo dell’Anno 2019, non sarà annunciato fino a metà aprile, la World Photography Organisation ha pubblicato la sua shortlist per le competizioni Open e Youth. Le fotografie, incredibili e abbaglianti, mostrano la diversità delle immagini e la loro bellezza, soprattutto per le categorie paesaggio, ritrattistica e creatività. Tutte le immagini finaliste e vincitrici faranno parte di una mostra che avrà luogo alla Somerset House di Londra dal 18 aprile al 6 maggio 2019.

“Glass Resort”: l’hotel di vetro nel cuore della Lapponia

A poche miglia dal Circolo Polare Artico, nascosto nella capitale della Lapponia, c’è un villaggio di 24 baite molto pittoresche pronte a tenere gli ospiti al caldo. Situato a Rovaniemi, si chiama “Glass Resort” e rappresenta una nuova destinazione esclusiva per i viaggiatori che desiderano immergersi nella meraviglia del paesaggio nordico, rimanendo però all’asciutto in un posto bello e accogliente.

Il progetto è stato curato dallo studio VOID Architecture che, insieme al produttore finlandese Honkatalot, ha creato mini-appartamenti da 40 metri quadrati che ricreano le forme dell’igloo tradizionale, massimizzandone però lo spazio interno: ogni cabina  comprende infatti una zona soggiorno, una piccola cucina, un soppalco con vista sul paesaggio, una jacuzzi privata all’aperto e una sauna.

La particolarità, comunque, è che sia la zona giorno che la zona notte sono esposte ad una parete e ad un soffitto a vetri, in modo che gli ospiti possano immergersi nella foresta finlandese e a tutto ciò che essa comprende: nevicate, cieli stellati e – soprattutto – l’aurora boreale.

Il “Glass Resort” è aperto da Settembre ad Aprile. Ogni cabina può ospitare fino a 4 ospiti e il prezzo parte da € 450 a stanza.

Le foto di Chicago a -50°

Come sapete, il Midwest americano è nel pieno di un vortice polare che sta portando temperature incredibili, di gran lunga sotto lo zero. Una delle città più colpite è Chicago, che è già famosa per i suoi inverni freddissimi, ma che in questi giorni ha raggiunto temperature siberiane che hanno raggiunto anche  meno 50 gradi. Ecco alcune immagini dalla Windy City, che è splendida anche ricoperta di bianco, con il Lake Michigan completamente ghiacciato e i grattacieli fumanti che regalano un certo fascino.

chicago
Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
chicago
Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (© Karen I. Hirsch/ZUMA Wire/ANSA)
chicago
Chicago, Illinois, 31 gennaio 2019 (© Patrick Gorski/Xinhua via ZUMA Wire/ANSA)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (JOSHUA LOTT/AFP/Getty Images)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Patrick Gorski/Xinhua via ZUMA Wire/ANSA)
chicago
Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (JOSHUA LOTT/AFP/Getty Images)
chicago
Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (Scott Olson/Getty Images)
chicago
Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (JOSHUA LOTT/AFP/Getty Images)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (© Karen I. Hirsch/ZUMA Wire/ANSA)
chicago
Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (AP Photo/Teresa Crawford)
chicago
Lago Michigan, Chicago, Illinois, 30 gennaio 2019 (AP Photo/Nam Y. Huh)

“Sorry, can I take a picture of you?”: i ritratti “umani” di Bennett Pimpinella

Gli altri. Oh, gli altri. In questo periodo storico in cui c’è un gran dibattere di noi, loro, muri e porti, a volte dimentichiamo che non esistono altro che persone. Un carico di umanità che, con tutte le sue sfaccettature, è bello da scoprire. Ed è in questa dimensione che nasce il bellissimo progetto fotografico – dal titolo “Sorry, can I take a picture of you?” – di Bennett Pimpinella, il quale ha realizzato degli intensi ritratti a persone sconosciute con un semplice metodo: fermarli per strada e scattare una foto mentre accarezza il loro viso. Il risultato è potente, emozionante e profondamente umano.

sorry 4sorry 0sorry 1sorry 3sorry 5sorry 6sorry 7sorry 8sorry 9sorry 10sorry 11sorry 12sorry 13sorry 14sorry-2

https://www.instagram.com/bennetpimpinella/?hl=it

I vincitori 2018 del National Geographic Photo Contest

National-Geographic-2018-Photo-Contest-GrandPrize-Places-1st
“Unreal” Grand Prize Winner. First place, Places. “Thousands of Volkswagen and Audi cars sit idle in the middle of California’s Mojave Desert. Models manufactured from 2009 to 2015 were designed to cheat emissions tests mandated by the U.S. Environmental Protection Agency. Following the scandal, Volkswagen recalled millions of cars. By capturing scenes like this one, I hope we will all become more conscious of and more caring toward our beautiful planet.” (Photo and caption by Jassen Todorov / 2018 National Geographic Photo Contest)

National Geographic ha finalmente annunciato i vincitori dell’edizione 2018 del National Geographic Photo Contest. Lo scatto vincitore in assoluto è quello di Jassen Todorov, dal titolo “Unreal“, che ritrae dall’alto una miriade di auto – Volkswagen e Audi – parcheggiate e abbandonate nel deserto del Mojave in California dopo la scoperta che alcuni modelli  avevano fallito i testi sulle emissioni. Todorov, grazie a questo scatto, ha vinto il premio di 5000 dollari e la pubblicazione della sua foto sull’account Instagram ufficiale di National Geographic.

Ma ci sono altri scatti vincitori, a seconda delle 3 categorie di appartenenza: Wildlife, People e Places. Nevicate poetiche, mandrie di gnu che attraversano fiumi africani, lo spettacolo desolante delle città siriane distrutte dalla guerra, rinoceronti che si specchiano nell’acqua, ogni scatto è una storia e un viaggio intorno alle mille sfaccettature del pianeta in cui viviamo.