“Sorry, can I take a picture of you?”: i ritratti “umani” di Bennett Pimpinella

Gli altri. Oh, gli altri. In questo periodo storico in cui c’è un gran dibattere di noi, loro, muri e porti, a volte dimentichiamo che non esistono altro che persone. Un carico di umanità che, con tutte le sue sfaccettature, è bello da scoprire. Ed è in questa dimensione che nasce il bellissimo progetto fotografico – dal titolo “Sorry, can I take a picture of you?” – di Bennett Pimpinella, il quale ha realizzato degli intensi ritratti a persone sconosciute con un semplice metodo: fermarli per strada e scattare una foto mentre accarezza il loro viso. Il risultato è potente, emozionante e profondamente umano.

sorry 4sorry 0sorry 1sorry 3sorry 5sorry 6sorry 7sorry 8sorry 9sorry 10sorry 11sorry 12sorry 13sorry 14sorry-2

https://www.instagram.com/bennetpimpinella/?hl=it

Advertisements

Napoli: i 3000 ritratti di Jr invadono il lungomare

In occasione del Festival di Sky Arte, lo scorso weekend il lungomare di Napoli si è arricchito dell’installazione del celebre artista francese Jr, il quale ha fotografato oltre tremila cittadini napoletani per poi incollare i loro ritratti in via Partenope. Il progetto, dal titolo “Inside Out“, si lega al tema del Festival, che è “Rigenerazione”: i ritratti sono stati realizzati grazie al contributo di scuole, centri sportivi, associazioni e istituti d’arte e i loro poster sono stati posizionati sul lungomare a partire dalla notte del sabato. Il progetto si inserisce nel progetto più ampio, dal titolo “Inside Out Project”, che è una piattaforma globale che raccoglie, ad oggi, i ritratti di più di 130 mila persone da oltre 10mila location diverse: una vera e propria grande azione artistica collettiva. L’installazione di Napoli è durata molto poco: la maggior parte dei ritratti sono stati infatti già distrutti dal passaggio di gente e bici. Ma questa è la natura stessa del progetto: la sua lenta – ed inevitabile – distruzione.

http://www.jr-art.net/

“Bouquet”: i fiori sui volti di chi si ama

Simone Paccini, fotografo ligure classe ’95, attraverso il progetto “Bouquet” ha voluto raccontare l’amore in modo delicato, onirico, concentrandosi solo sulla forza di un’emozione. Come? Immortalando i suoi soggetti con un bouquet di fiori a coprirgli il volto e sottraendo, dunque, una componente identitaria e carnale, per restituire quanto di più bello c’è nel sentimento: la delicatezza, la bellezza, i colori, i profumi.

https://www.simonepaccini.com/

“In Between”: il progetto fotografico di Simon Duhamel

Nel mezzo: tra l’interno e l’esterno, tra la veglia e i pensieri, tra il presente e il futuro. Tutto questo è “In Between“, potente progetto fotografico dell’artista canadese Simon Duhamel, il quale ha ritratto dei bambini che, da dietro una finestra, guardano assorti l’esterno. Lo stile è sospeso, quasi hopperiano, e comunica un mix di emozioni che vanno dalla malinconia alla dolcezza fino all’inquietudine.

http://simonduhamel.com/

“Last Night At The Bus Stop”: il fotoprogetto che ritrae i passeggeri dei bus di New York

Volti stanchi, assonnati, persone sospese, immerse nei propri pensieri, in attesa: c’è tutto questo in “Last Night At The Bus Stop“, intensa serie fotografica realizzata da Travis Huggett, il quale ha passato un’intera serata alla fermata di un autobus di New York per immortalare la vita dei passeggeri. Il risultato è un quadro di storie, di umanità, di vita.

http://www.travishuggett.com/

L’amore a distanza in fotografia

I coreani Danbi Shin e Seok Li sono una coppia di innamorati che vive a quasi 7000 miglia di distanza. Lui a New York, lei a Seoul, cercano di colmare questa distanza realizzando un divertente – e molto dolce – progetto fotografico dal titolo “Half&Half“: durante le videochiamate, si scattano una foto nel luogo esatto in cui si trovano, mettendole poi una accanto all’altra. E nonostante le 14 ore di fuso orario, riescono a creare dei ricordi comuni, incastrare le loro routine e progettare un futuro insieme.

http://www.shinli-art.com/

I “ritratti anacronistici” di Thibault Carron

E se, nella vita di tutti i giorni, comparisse gente vestita come nel 1700? A visualizzarlo ci ha pensato il fotografo francese Thibault Carron, il quale ha realizzato una serie fotografica decisamente anacronistica proprio per rispondere a questa domanda. Nei supermercati, nei fast food, sulla metro, per strada o sul divano, tante Maria Antonietta sono pronte ad imporre il loro stile. Per un risultato piuttosto divertente.

http://www.thibaultcarron.com/